OSLO

Domani mattina si riparte, sono stati tre giorni intensi, di nozioni apprese, di gente conosciuta, di gente ritrovata.
Sono stati tre giorni di italiani all’estero, con tutti i loro modi di fare e le loro brutte abitudini.
E’ sembrata quasi una gita scolastica, dei ragazzini felici.
Un po’ piu’ amareggiati adesso che si parte e si tirano le somme dell’esperienza fatta.

Il mio primo thk

E’ difficile rifletterci su, troppe cose contrastanti impediscono un giudizio chiaro sull’ esperienza.
Prima di tutto perche’ e’ il primo, per cui tutto e’ nuovo e tutto mi affascina.
Cerco di lasciare da parte i commenti, le impressioni sulla Norvegia, su Oslo e su hausmania che ci ha ospitato, per provare a concentrarmi sul resto.

La gente era davvero poca, non piu’ di una cinquantina di persone per un evento transeuropeo, e molti dei qulai, la maggior parte senza dubbio, eravamo noi italiani.
Seminari poco tecnici, e quelli teorici poco critici, ognuno porta la sua esperienza con la mancanza quasi di una riflessione generale e piu’ approfondita sul mezzo.
Una forte differenza tra noi e i paesi piu’ a nord, soprattutto politica.

Noi tanti e casinisti come sempre. In cerca di chiarimenti sulla nostra situazione, in cerca di uno sguardo piu’ allargato che possa definire meglio la nostra posizione.
Noi non sembriamo ancora stanchi di cercare una via migliore, di combattere, di andare contro. Forse l’unica questione( tra quelle non personali) positiva dell’evento che valga la pena citare.


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