BASTANO ATTIMI

Ho giocato a tirare una corda fino al suo punto di rottura,
posso ancora ricordare il momento in cui ha iniziato a cedere,
precipitandoci in un vortice che rischia di invischiare
i nostri corpi, le nostre anime.
Vorrei solo poterti scivolare sotto pelle come acqua,
vorrei ricordare le labbra calde e morbide,
vorrei immaginare le mani che bruciando scivolano sul mio corpo
delineandolo,
restare senza respiro,
perdere la concezione, dello spazio e del tempo,
tesa a sentire cose che nascono dal vuoto,
con sorpresa
pronta a seguire la scia della tua mano
fiduciosa,
io che non lo sono mai
dopo pochi brevi contatti.
Non voglio che tutto mi scivoli via di dosso
non voglio lasciare andare,
perdere questa sensazione di calma,
il mio stato di benessere.
Fino che punto si possono spingere i giochi
senza rischiare l’eccesso?
Fino che punto abbiamo intenzine di cedere lo spazio
alla dimenticanza?
Il tempo finisce per mangiare tutto
e io non volgio concedergli nulla.


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